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Il testamento spirituale dell'autore de "Il giorno dopo Roswell".
da "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 44 del Maggio 2003
Nonostante la recente controversia inerente le procedure di clonazione, e il fatto che queste non possano essere controllate appieno e che fin dall'inizio siano state bandite temporaneamente per cinque anni, la pratica della clonazione non pare doversi applicare ad un'Entità Biologica Extraterrestre (EBE), realizzata specificamente per i viaggi nello spazio e che non dovrebbe porsi dunque nella categoria della ricerca finalizzata alla creazione di un essere perfetto.
L'EBE non è un essere potenzialmente umano nel senso della creazione, ma piuttosto un clone umanoide ottenuto con lo scopo specifico non di un qualche dubbio beneficio futuro, bensì del miglioramento della specie umana e di un'apertura ulteriore ai segreti nell'universo e, se ci riusciremo, di un mondo nuovo.
La creazione di una EBE può cambiare o aprire nuovi orizzonti della conoscenza in termini che non possiamo neanche immaginare.
La caduta di un UFO nel 1947 ci ha schiuso un nuovo mondo lasciandoci solo intravedere ciò che esso può celare. Il tipo di clonazione da noi affrontato non costituisce uno sforzo verso la perfezione umana, in quanto virtualmente privo di implicazioni morali, emotive o spirituali. Il suo scopo è di spingere avanti la conoscenza dei nostri scienziati nella ricerca per migliorare e servire l'individuo e l'umanità e si preoccupa di legittimare i successi medici. Ciò costituisce però un rischio potenziale per l'umanità che si trova alle soglie della creazione, come suggerito da alcuni gruppi religiosi.
Lo studio delle EBE e il modello di ricerca che esso sembra dischiudere aiuterà a guidare le ricerche genetiche sul DNA per il progresso dell'uomo. Con la creazione da parte nostra di una EBE la perfezione di un clone umanoide sarà ben lungi dall'essere stata realizzata, anche se avremo comunque fatto un gigantesco passo avanti. Ma soprattutto sarà stato realizzato un obiettivo che si presenterà sulla scena mondiale per il meglio come per il peggio, comunque caratterizzato da rischi limitati o assenti circa il miglioramento effettivo della razza umana. Avremo guadagnato molto con perdite limitate o assenti. Ci sono state molte speculazioni e chiacchiere inutili circa la longevità e le possibilità di prolungare la vita in seguito alla creazione di un clone umano. lo dubito che una sola di queste elucubrazioni, sia da applicarsi ad un clone umanoide, un EBE creato per uno scopo specifico di un viaggio spazio-dimensionale.
Durante il mio servizio nell'Esercito e alla Casa Bianca io ho avuto accesso a tutti i livelli di segretezza inerenti queste informazioni, ma ho visto solo un rapporto sulla possibile età delle EBE. Tale rapporto recitava che l'EBE su cui le autorità avevano basato le loro ricerche avrebbe avuto circa 200 anni. Non ho mai scoperto nessun'altra evidenza o correlazione al riguardo. Questa informazione mi è stata data a voce e non posso dunque corroborarla. In molti casi come in quello sopra citato si riteneva comunque che le EBE fossero del tutto sacrificabili.
Wilbert Smith, il geniale scienziato canadese, mi avvisò: "Fai attenzione, perché potresti innescare un buon migliaio di domande e problemi a cui non potresti né sapresti rispondere". E questo è stato il mio destino, da quando ho scritto "Il giorno dopo Roswell".
La risposta, oggi più che mai, è quella dataci dal Dr. Thomas Rowe, che mi salvò la vita: "Qualcuno l'ha fatto!" (la creazione delle EBE, cioè). E il mio diretto superiore, il Generale Arthur G. Trudeau, commentò: "Se può essere fatto, facciamolo!".
Il Senatore John Glenn, l'astronauta, avrebbe gettato sul tappeto questo problema, anche col suo viaggio del 1998 nello spazio all'età di 76 anni. Glenn scoprì infatti come il ritmo circadiano preposto alla regolazione del sonno potesse essere alterato durante la permanenza nello spazio. Noi ci stiamo muovendo nella giusta direzione ma con calma e qualche volta senza realizzare quanto siamo in realtà vicini alla clonazione o alla realizzazione di una EBE o di un'entità simile.
Quella che noi chiamiamo "natura" ha una risposta per uno dei più grandi e ovvi problemi che sono stati compresi dai terrestri e superati dai creatori delle EBE. Le creature marine, gli animali, gli insetti e pure gli esseri umani si adattano all'ambiente per sopravvivere. Le creature del mare profondo si adattano alla grande pressione, diventando parte del loro ambiente, e la pressione all'interno di tali esseri è uguale a quella presente all'esterno di essi. Gli animali sopravvivono alle grandi altitudini o in ambiente polare attraverso una serie di adattamenti fisici, gli insetti si adattano alloro ambiente nonostante le piogge, gli incendi o la carenza di cibo e acqua. Anche gli esseri umani, alle grandi altitudini nel Sud America, sviluppano grandi capacità polmonari per respirare un'aria più sottile, sebbene al livello del mare o nel nostro normale ambiente essi possano manifestare sofferenza o addirittura, in certi casi, condizioni critiche che possono portare alla morte. I suoi creatori hanno inserito la EBE in una zona chiusa dell'UFO in cui essa stessa diventa un campo magnetico di atomi, lo stesso in cui si trovano le cellule umane. L'EBE è un umanoide che sopravvive nei campi elettromagnetici e pertanto l'UFO e la EBE diventano come un tutt'uno. La struttura cellulare umanoide si propaga con i cambiamenti nelle frequenze all'interno del campo magnetico ammantante il tutto (per dirla con Tesla). E non è avvertito il bisogno di cibo, aria, acqua o ossigeno. Una volta che l'ambiente di estrazione sia scomparso tali stimoli svaniranno velocemente.
Tutto questo in una situazione in cui i nostri corpi umani senza nutrimento o ossigeno collasserebbero.
Nel caso delle EBE anche le loro strutture scheletriche vengono meno al di fuori del loro ambiente e io non ho mai visto alcun rapporto in cui si citassero ferite con sangue o sanguinamenti copiosi da parte delle EBE, supponendosi che eventuali umori e liquidi si dissolvessero uscendo dall'inviluppo del campo elettromagnetico. Ciò è fuori questione, e come risultò dalle autopsie successive e dagli studi condotti sulle EBE di Roswell, nessuno di noi capì appieno la loro composizione strutturale o la ragione per cui fossero state create.
Noi (e io in particolare) abbiamo perso una grossa occasione, a meno che non ci sia data un'altra possibilità attraverso un intervento superiore o un altro incidente del genere.
Dopo aver visto il corpo dell'EBE a Fort Riley, per varie ragioni cominciai a lavorare alla propagazione dei raggi luminosi e istintivamente presi a pensare sempre di più alla luce come ad una fonte energetica. Dimostrai ciò con mia soddisfazione e alla fine degli anni Quaranta presentai il tutto ai miei superiori come base per il brevetto di nuovi sistemi, il che mi fu accordato. Tuttavia la Guerra di Corea iniziò e così dovetti andare per la mia strada restando impegnato altrove per i successivi tre anni. Poi, nel 1961, mi si presentò davanti la possibilità di nuove ricerche per capire qualcosa sui mezzi alieni e soprattutto sul loro sconosciuto sistema di propulsione.
All'epoca furono coniati quattro termini nel corso delle nostre discussioni scientifiche:
1 - Magnetron: atomi alternativamente accelerati e decelerati.
2 - Strozzatura Magnetica: il cambiamento dimensionale di un corpo ferromagnetico quando è posto in un campo magnetico.
3 - Dinamica Magneto-plasmatica: un gas ionizzato in un campo magnetico atto a produrre corrente elettrica.
4 - Bottiglia Magnetica: un campo magnetico che contiene il plasma durante una reazione termo-nucleare.
L'UFO recuperato a Roswell non sembrava possedere motori, propulsori o sistemi atomici o comunque un qualsiasi sistema di propulsione conosciuto.
Hermann Oberth, lo scienziato tedesco a capo di Peenemunde durante la Seconda Guerra Mondiale, nonché maestro e superiore di Von Braun, disse che gli UFO "spingevano" l'aria o gli atomi di fronte a loro e propagavano la loro energia nello spazio (dal canto suo Einstein affermò che lo spazio è una struttura di natura atomica). Noi sentimmo, quando poi venne creato, il campo magnetico intorno al disco volante.
Cambiamenti di intensità e di colore furono causati dal cambiamento nella lunghezza d'onda nel campo elettromagnetico, che si autopotenziava attraverso gli atomi presenti nell'atmosfera e la stessa struttura atomica dello spazio. (Con i tecnici tedeschi portati in USA) perfezionammo il nostro lavoro sul motore atomico per creare un campo intorno all'UFO. Osservammo anche che la superficie dell'oggetto, quando sottoposta a campo magnetico, era allineata atomicamente. Questo conferiva allo scafo una forte luminosità.
Muovendosi nella direzione dell'allineamento (orizzontale e verticale) esso diventava poi trasparente. La forza generatrice doveva ruotare in direzioni opposte e i tedeschi usarono a questo proposito dei motori Wankel. Nei "Foo-Fighters" la gravità "0" che si veniva a creare intorno ai serbatoi di combustibile e ai motori era dovuta ai propulsori e al campo magnetico che ruotavano in direzioni opposte.
Schunberger utilizzò la controrotazione. Questa controrotazione, in altri esperimenti, avveniva sia sul soffitto che nel pavimento del mezzo e permetteva di raggiungere i 12.000 piedi (circa 4.000 metri) di quota. La perdita di controllo nella guida portava però l'oggetto a schiantarsi.
I tedeschi escogitarono anche un sistema in grado di raggiungere un bersaglio utilizzando il sistema costituito dalla "griglia magneticà" che avvolge la Terra.
A quel tempo ottenni nel mio team due scienziati che avevano lavorato con Von Braun e che studiarono l'allineamento degli atomi nei metalli. Discutemmo ampiamente anche su quella che venne, definita la "strozzatura magnetica", ovvero il cambiamento di dimensioni in un corpo metallico quando posto in un campo magnetico (con le possibili applicazioni ai viaggi nel tempo o dimensionali).
Tuttavia, pur se le EBE sembravano non soffrire o dimostrare emozioni come noi umani, esse parevano mostrare quello che noi conosciamo come "stress", o una sorta di perdita di efficienza. Sapevamo che potevano aver luogo certi tipi di "strozzature magnetiche", e quando queste condizioni sembravano manifestarsi ipotizzammo che i creatori delle EBE avessero potuto applicare quello che definimmo un stress opportuno, a tali esseri. Le applicazioni di questa forza sarebbero state dovute ai "venti mentali" che avrebbero direzionato, e successivamente applicato la forza allo scafo del veicolo grazie alle EBE. Questo incremento nel campo magnetico avrebbe condotto ad un cambiamento nella dimensione dell'oggetto. Gli UFO possono così apparire e sparire dalla nostra vista, ed effettuare viaggi dimensionali o entro superfici come l'acqua (molti testimoni affermano di aver osservato gli UFO uscire dall'acqua).
Le EBE possono facilmente trasferire questa "forza aggiunta" attraverso le loro otto dita, quattro per ogni mano (la statua d'oro del dio pre-incaico di Tiahuananco possiede quattro dita). Il Centro di Ricerca della IBM di Almaden sta attualmente compiendo delle ricerche per utilizzare il corpo umano al fine di trasmettere dati elettronici, in modo molto simile a quanto fatto dalle EBE.
Incontrammo molte difficoltà tecniche quando ci occupammo di questi dati, non solo con lo scafo del veicolo recuperato ma anche con gli esseri a bordo.
Nessuno dei voli Gemini fu esente da problemi o inconvenienti, ma grazie alla politica del Governo degli Stati Uniti nessuna di queste cose, come l'esistenza degli UFO o il "regalo" datoci a Roswell, venne presa in attenta considerazione o venne considerata degna di studio alla luce del sole.
Noi cercammo di porci all'interno dell'Esercito in un'ottica differente ma venimmo subito quietati dal clima di opinione dominante.
Le navicelle spaziali terrestri ebbero molte disavventure da quando si tentò di progettare dal niente i primi modelli di mezzi spaziali senza prendere in considerazione i "ritrovamenti" effettuati a Roswell. Tra i più importanti disastri ricordiamo:
GEMINI 3) il sistema del computer di guida non funzionò
GEMINI 4) la porta delle capsula risultò difettosa
GEMINI 5) malfunzionamenti nell'apparecchiatura per l'erogazione dell'ossigeno e nei razzi della navicella
GEMINI 6) il lancio venne fermato per problemi ai propulsori
GEMINI 8) due navicelle collegate iniziarono a ruotare
GEMINI 9) il sistema di chiusura non funzionò bene
GEMINI 10) il computer di bordo non funzionò correttamente
GEMINI 12) instabilità di alcuni componenti della navicella
APOLLO 11) lampi infuocati avvolsero lo scafo causando la morte di tre astronauti
APOLLO 12) problemi elettrici
APOLLO 13) il serbatoio di ossigeno esplose. A bordo erano installate anche apparecchiature nucleari
Qualsiasi cosa succedesse noi possedevano una nave spaziale che nessuno si prese la briga di studiare, neanche virtualmente.
Anziché partire da un punto sicuro per la costruzione di navi spaziali, si decise di iniziare dal principio, da zero.
Facemmo poco o niente con il corpo delle EBE, e mentre gli uomini venivano mandati nello spazio, rischiando le loro vite, la NASA si rifiutava di credere che gli uomini potessero viaggiare nello cosmo mentre non sapevano che le EBE erano state create proprio con questo scopo.
Naturalmente gli astronauti incontrarono molti problemi durante i loro viaggi:
GEMINI 9) diversi problemi di orientamento
GEMINI 11) Gordon ebbe problemi con la respirazione: respirava velocemente e gli mancò più volte l'aria, oltre che il respiro
Tutti gli astronauti, comunque, sperimentarono visioni e "strane sensazioni". "Forze esterne" cercarono di catturare le loro menti. Problemi psicologici e cambiamenti della personalità generarono diversi problemi mentali.
Il Generale Trudeau una volta mi disse che certe volte gli uomini sviluppano come una relazione con le macchine, una affinità che si sviluppa come con l'attaccamento ad oggetti materiali. Un guidatore professionista di macchine da gara sviluppa nel tempo sensazioni che lo portano, in determinate condizioni, a sentirsi un tutt'uno con la propria macchina. Questi soggetti sono i campioni. Le EBE realizzarono proprio questa particolarità che porta ad una "fusione" tra essere e veicolo in una singola unità, diventano un "unicum" interagente.
Continuiamo ancora a costruire le nostre relativamente grezze navicelle spaziali e ad usare combustibili del nostro passato.
L'uomo è ancora l'uomo e le EBE rimangono a tutt'oggi nel mistero. Anziché trattare i programmi spaziali come una nuova scienza andiamo avanti sempre in prima fila, procedendo a tutta velocità con faraonici programmi-lampo tesi a battere ogni avversario, come la vecchia Unione Sovietica nel caso della Luna. Non è uno sforzo scientifico, ma sono semplicemente esercizi di politica.
Il Progetto Apollo richiese uno sforzo da 24 miliardi di dollari e la velocità con cui venne realizzato non permise di effettuare test adeguati alla complessità dei componenti utilizzati. Anche Von Braun, ad un certo punto, avanzò l'ipotesi che molte procedure fossero allora ancora avventate. Il primo modulo di comando, per esempio, ebbe una impressionante quantità di problemi sul fronte del controllo della qualità. Vennero riscontrati oltre 20.000 difetti, errori e omissioni.
A quel tempo l'U.S. Army possedeva i migliori standard per il controllo della qualità rispetto anche alle industrie.
In un manuale che aiutai a compilare, tuttavia, ogni progetto spaziale era attinto dai nostri studi.
Nel 1958, quando venne creata la NASA, questa crebbe grazie ad assunzioni massicce in tutto il paese, coinvolgendo 400.000 individui e 20.000 aziende.
L'astronauta Grissom una volta appese un limone (sinonimo di "fregaturà" in USA) sul portellone del simulatore Apollo, e vi rimase ucciso in un una esplosione nel 1967 con due colleghi.
I decenni successivi furono caratterizzati da una compenetrazione estensiva del controllo civile in ambito militare. Il Governo Ombra affermò che i militari erano una minaccia alloro controllo, così fummo relegati nelle retrovie di ogni sforzo compiuto per la conquista dello spazio. Il nostro "Progetto Horizon" venne eliminato e venimmo a conoscenza che in comparazione con il progetto Apollo il nostro UFO vinceva in semplicità. La scafo ed il suo pilota era un tutt'uno, operavano e funzionavano attraverso un campo magnetico. Il pilota e lo scafo cambiavano di dimensione quando posti in un campo magnetico. Questa venne chiamata "strozzatura magnetica". Wilbert Smith ci disse che campi magnetici estremamente intensi, del tipo di quelli ottenuti nella colonna atomica a Bikini (attraverso i test nucleari, n.d.r.) , potevano causare a livello energetico delle "vampe selvagge" in grado anche di rompere i legami atomici. Il pilota e lo scafo erano inoltre isolati contro le grandi variazioni di temperatura presenti nello spazio. Le espansioni e le contrazioni erano compensate istantaneamente, e a bordo delle navicelle aliene recuperate non vennero rinvenuti apparati o strumenti per il controllo della temperatura.
La conclusione logica fu che tutto ciò era forse reso possibile dal campo o "guscio" elettromagnetico che avvolgeva la nave e gli occupanti. La struttura dello scafo, quanto il clone umanoide (l'EBE), erano "all'interno" del sistema di controllo elettronico della nave, che poi comprendeva anche il sistema di propulsione. Il pericoloso sistema dell'ossigeno presente sulle nostre navicelle lì dentro non esisteva, e non era necessario neanche per il pilota.
"Riteniamo che la morte del tre astronauti Apollo non fu vana, quando riuscimmo a raggiungere la Luna", dichiarò la NASA. lo non la penso in questo modo, se non fossimo partiti da zero invece di acquisire una nuova scienza e avessimo voluto lasciare da parte le beghe politiche, quella tragedia non sarebbe mai accaduta.
Un punto da dover considerare; non vidi mai un rapporto o delle considerazioni riguardo i cloni EBE che affermasse che fossero soggetti ai cambiamenti di temperatura o ambientali, mentre invece lo scafo alieno sembrava subire tali modificazioni. lo penso che nella sua struttura base i creatori delle EBE presero in considerazioni queste eventualità che sono le più importanti durante il volo spaziale.
Le Entità Biologiche Extraterrestri propagano una energia elettromagnetica dalle loro cellule, e lo stesso procedimento viene effettuato dallo scafo del veicolo, e la somma di queste due forze porta ad un allineamento nella superficie, nella luce nonché ad una grande resistenza e durezza. Un piccolo cambiamento nella frequenza nell'allineamento rende inoltre la superficie della nave aliena trasparente.
Nei miei precedenti scritti ho descritto come, durante la mia permanenza come capo delle Divisione Tecnologia Straniera del R&D (settore Ricerche e Sviluppo) (1) dell'esercito USA, riuscii ad ottenere uno strumento alieno che sembrava permettere di misurare le emissioni elettromagnetiche che provengono dal corpo. All'inizio non riuscii ad accenderlo, a causa della mia conoscenza limitata tipica della ragione umana, ma alla fine ne dedussi che la relativa batteria era esaurita. Successivamente portai questo strumento al nostro Laboratorio Atomico a Fott Belvoir, ove lo sottoposero a radiazioni che lo riportarono in funzione.
Questo metodo era tipico del nostro approccio; anziché trattare il fenomeno UFO come una "scienza nuova" in cui partire da zero, cercavamo nuove applicazioni della "nostre" conoscenze per acquisire il "know how" di quanto studiavamo. Questo approccio ci ha condotto sempre verso nuovi scenari e qualche volta in direzioni sbagliate. Lavorammo duramente ad alcune delle nostre idee e per fortuna o per nostro ingegno sviluppammo i transistor, i circuiti integrati ed altro ancora.
Iniziammo a sviluppare alcune delle meraviglie del tempo e apportammo alcuni miglioramenti al benessere collettivo dell'umanità. Ma avevamo appena scalfito la superficie.
In aggiunta alla nostra lentezza, dovuta alla non conoscenza di questa nuova scienza e alla mancanza di esperienza e di "background" in merito, le piccole scoperte che ottenemmo furono non comprese e ci fu un atteggiamento quasi criminale da parte di "debunkers" e scettici. Ci strillarono "Fateceli vedere!". Se noi avessimo mostrato loro quello che avevamo sotto mano non avrebbero riconosciuto la propria ingenuità ed inesperienza e non avrebbero saputo cosa fare di quanto avevamo ottenuto. Non permettemmo mai a costoro di trasferirci la loro stupidità.
Dopo tutti questi anni ho cercato di mettere per iscritto il fatto che le EBE e gli UFO sono un'unica entità operante. Quest'unica grande affermazione sta suscitando notevole interesse e ho in corso diversi contatti con scienziati molto noti per discutere eventuali sviluppi futuri. Loro hanno visto la fondatezza delle nostre idee tra cui il fatto che gli UFO sono da considerarsi come una naturale evoluzione dei nostri moderni aeroplani e dei velivoli spaziali costruiti dalla NASA.
Fino ad oggi tutti hanno fallito perché non esistono precedenti per gli UFO in cui si debba considerare il pilota parte integrante di una nave aliena.
In aggiunta non esistono assolutamente precedenti per sistemi di propulsione simili a quelli che studiammo. I motori con propulsioni esotiche, lo Shuttle, le missioni Gemini ed Apollo, fanno parte di un'altra era e di un'altra scienza, non di un altro mondo di un altro futuro.
Gli Americani, i Russi, i Tedeschi, gli Inglesi tutti concorrevano al miglioramento delle proprie tecnologie e dei propri prodotti, anziché imbarcarsi nello studio di una nuova scienza fin dall'inizio.
Gli scienziati tedeschi realizzarono in parte ciò e iniziarono a creare una nuova scienza dall'inizio. I "Foo-Fighters" e la scoperta di poter utilizzare la griglia magnetica terrestre per trovare obiettivi erano ancora agli inizi. Fortunatamente il Generale Patton riuscì a travolgere le loro installazioni. I tedeschi costruirono i dischi volanti e ci montarono anche cannoni da 20 mm.
Dopo ciò tornammo alla nostra vecchia strada, il miglioramento delle tecnologie, non nuove ricerche e lo sviluppo di nuove tecnologie basate sul "regalo" che ci era stato fatto a Roswell.
Noi del settore R&D dell'Esercito americano sviluppammo un propulsore atomico in grado di venire applicato ai normali veicoli per il volo spaziale, e cercammo di utilizzarlo per il nostro futuro. Ma questo fu con nostra ingenuità l'approccio sbagliato.
Le EBE erano la chiave, e questo è stato provato al contrario dalla NASA con i suoi errori e le sue morti. Hanno speso migliaia di miliardi di dollari, ma l'uomo non può ancora viaggiare nello spazio e le loro navicelle sono, in comparazione a quelle aliene, ancora grezze. Un grande sforzo per migliorare le nostre tecnologie, ma grossolanamente inadeguato alla luce degli UFO e dei loro piloti "elettronici": i cloni umanoidi o EBE.
Cominciando dall'inizio sulla base della "nuova scienza" aliena, possiamo migliorare e apportare grandi benefici all'umanità del nostro pianeta, oggi e nel futuro.
Nella nostra analisi degli artefatti di Roswell riuscimmo a perfezionare le prime pompe cardiache e i primi respiratori. Riuscimmo ad aprire le prime ricerche sugli equipaggiamenti criogeni. Oggi ci troviamo davanti ad una grande sfida.
Infatti gli astronauti russi provenienti dalla MIR (2) hanno permesso di far luce sul fatto che la prolungata permanenza nello spazio produce gravi danni al sistema immunitario umano. Negli ultimi venti anni, trenta nuove malattie sono state identificate. La malaria e la tubercolosi sono state debellate, la polmonite e la meningite sono in risalita (ho fantasticato più volte che questo potrebbe essere il sistema con cui una intelligenza superiore potrebbe combatterci su di un piano diverso, non con armi ma con la minaccia di morte attraverso virus o malattie), e bisogna ricordare anche come l'HIV stesso sia una entità vivente.
Posso configurare uno scenario di morte in cui un astronauta mandato nello spazio potrebbe ritornare su questo pianeta ammalato, con il sistema immunitario danneggiato o attaccato da virus per le quali non possederemmo cure. I viaggi spaziali potrebbero essere l'equivalente di una sentenza di morte.
C'è stata data però una risposta, una soluzione che ci viene dalle EBE.
Ci è stata mostrata la strada in cui trovare le nostre risposte, e come compensare e bypassare la minaccia di una morte violenta.
NOTE:
1. R&D: "Research and Development" - Divisione di Ricerca e Sviluppo presente nell'United States Force (N.d.R.)
2. 2 MIR: La Stazione Spaziale russa fatta rientrare lo scorso anno nell'atmosfera (N.d.R)
In un'intervista esclusiva a AJ senza precedenti Gevaerd, editore del Brazilian UFO Magazine, uno dei funzionari di più alto rango e più famosi della Brazilian Air Force, generale di brigata José Carlos Pereira, ha riconosciuto che "è giunto il momento di porre fine alla segretezza UFO".
Una parte della lunga intervista è stata appena pubblicata l'edizione # 141, aprile, del Brazilian UFO Magazine. Se non vedi la copertina di sotto di essa, ha colpito www.ufo.com.br/public/pereira/UFO-141.jpg. Foto di brigata Pereira possono anche essere trovate nella stessa cartella.
Questa intervista è stata condotta con la partecipazione di Fernando de Aragao Ramalho e Roberto Affonso Beck, consulente speciale per Brazilian UFO Magazine. La traduzione in inglese è stato condotto da Eduardo Rado, Dal Brazilian UFO Magazine Team.
Durante la prima riunione ufficiale tra i membri del Comitato Brasiliano di Ufologi (CBU) e militari della Aeronautica Brasiliana tenutasi il 20 maggio 2005, presso la spazio aereo brasiliano Defense Command (Comdabra) comando generale, generale di brigata José Carlos Pereira, un ex comandante di il corpo 1999-2001, ha mostrato un particolare interesse per l'argomento. Al termine della riunione, ha scortato gli ufologi stesso alla porta di uscita dell'edificio e, dopo aver ricevuto alcune questioni di Brazilian UFO Magazine ha dichiarato: "Vi ringrazio per il dono, ma devo dire che ho sempre comprare la rivista a Brasilia edicole ". In modo informale e senza prenotazione Pereira ha confermato il suo interesse elevati e il livello di informazioni sulle questioni UFO.
La rimozione degli impianti Alieni
Cinque adotti parlano degli effetti pre e retroattivi
di Eve Frances Lorgen, M.A
Vari anni dopo la rimozione chirurgica dei loro cosiddetti impianti alieni, 5 persone coraggiosamente accettarono di prender parte ad una intervista per discutere i loro “effetti prodromi e postumi”. Tutti, un maschio e 4 femmine, condivisero una cosa in comune: Incontri UFO e contatti con esseri alieni non umani.
Il dr. Roger Leir, un podiatra di Thousand Oaks, California, fondatore del FIRST ( Fondo per la Ricerca Interattiva e la Tecnologia Spaziale ) e Derrel Sims, C.Ht, R.H.A., ipnoterapista diplomato, co-fondatore del FIRST e UFO investigatore con 27 anni di esperienza, diressero le operazioni chirurgiche con successo insieme ad un team di medici professionisti competenti e di volontari. La prima serie di “operazioni sugli impianti” ebbe luogo il 19 Agosto del 1995, presso la clinica podiatrica del dr. Roger Leir a Thousand Oaks, California.
Pat Parrinellio, un 47enne di Houston, Texas, e Mary Jones ( pseudonimo ) 52enne, pure del Texas, avevano oggetti anomali sulle lastre dei raggi X, tuttavia entrambi coinvolti con gli UFO non avevano avuto precedenti interventi. Entrambi furono seguiti da Derrel Sims dello HUFON ( Capo investigatore per lo Houston UFO Network ) e affidati al dr. Roger Leir per la chirurgia, in base ai loro passati incontri con gli UFO e grazie ai raggi X che confermarono gli oggetti anomali.L’oggetto di Pat fu rimosso dal dorso della sua mano sinistra, e quello di Mary dal suo alluce sinistro. Tutto senza pagare nulla.
I suddetti impianti rimossi da questa prima serie furono studiati da 2 differenti patologi, e poi spediti a vari laboratori indipendenti per analisi più estese. I tests fatti su tali impianti erano: una valutazione di patologia del tessuto, spettroscopia tramite effetto di collasso a mezzo laser ( LIBS ), esteso test metallurgico con prova di densità d’ immersione, spettroscopia depressiva tramite raggi X, microscopia a scansione elettronica, analisi del modello di diffrazione ai raggi X e analisi di proprietà elettromagnetiche e di fluorescenza. Analisi sugli isotopi sono ancora in corso. Le prove furono condotte dal NIDS ( Istituto Nazionale per la Scoperta Scientifica ), New Mexico Tech, e altri istituti indipendenti.
Ma non è tutto. Mentre questi oggetti inusuali erano sotto esame scientifico, un'altra serie di rimozioni chirurgiche ebbe luogo il 18 Maggio 1996. Due donne si fecero avanti in seguito a queste nuove rimozioni e per l’ intervista e gli studi seguenti. Dorothy O’hara, una donna 61enne da PalmSprings, California, e Alice Leavy, 40enne, da Newberry Park, California; ognuna aveva oggetti simili rimossi dalla gamba sinistra. Un ‘ altra donna, Licia Davidson, 37 anni, che aveva avuto numerosi incontri con UFO e alieni, aveva un oggetto cristallino che fu rimosso dal suo piede nel Gennaio del 1997.
Scoperte
” I ritrovamenti di queste operazioni di rimozione sono piuttosto strani ”, disse il dr. Leir: “ In tutti questi casi non ci fu virtualmente nessuna reazione infiammatoria”. Ciò non è normale. Normalmente, i corpi estranei incistati nei tessuti danno reazioni acute o croniche infiammatorie e possono includere fibrosi e formazione di cisti. Questo non fu il caso che trattiamo. I referti patologici delle prime due chirurgie rivelarono che gli oggetti metallici erano incapsulati in una densa e spessa membrana grigia.
Essa consisteva di coagulo grigio proteiniforme, emoseridina e cheratina pura
Più semplicemente, proteine del sangue e cellule particolari che si trovano di solito in superficie sulla pelle.
I robusti gusci che incapsulano gli impianti furono altresì trovati contenere nervi proprio-cettori, cellule nervose e del sangue proprie del tessuto malato in quella parte del corpo. Questi gusci da impianti emanano una luce verde fosforescente in presenza di luce ultravioletta.
Gli impianti delle due donne , della seconda serie, non mostrarono proprietà metalliche come quelli della prima serie. Invero, gli oggetti biancastri sferoidali non contenevano il duro rivestimento biologico, né davano fluorescenza ai raggi UV.
Tali tipi di impianti ( possibilmente biologici ) pure lamentavano la mancanza di risposta infiammatoria, secondo i rapporti di patologia.
L’ oggetto di tipo cristallino, escisso dal piede nella più recente operazione, aveva anch’ esso mancante la dura e grigia membrana esterna e non aveva virtualmente nessuna risposta infiammatoria come negli altri impianti.
I risultati di tests sulla prima serie di operazioni rivelarono che gli oggetti a forma di ago lamellare in questione sono principalmente di origine meteorica, contenendo almeno 11 differenti elementi.
In una intervista con Alien Encounters Magazine (Numero di Luglio 1997, Gran Bretagna ) Derrel Sims fece commenti sulla mancanza di rigetto verso gli impianti:” Sembra che la densa membrana fibrosa possa essere originata dalla pelle della persona. Se tale ipotesi è giusta, sembra che l’ oggetto metallico sia avviluppato in una guaina di materiale cheratinoso ( superficie della pelle ). Fibre nervose poi circondano il tessuto e sembrano collegate a nervi più importanti.
Il fatto che entrambe le persone ( dalla prima serie di chirurgia ) obiettarono verbalmente e fisicamente potrebbe essere indicazione di tale connessione al sistema nervoso.”
Mr. Sims crede che le indicazioni di un’ origine extraterrestre degli impianti siano molto forti. “ Ma”, mr. Sims concede, “ Qualsiasi cosa gli scienziati dicano su coloro che hanno esaminato gli oggetti, questo è ciò che noi diremo.” Derrel Sims ha dichiarato che un confronto di tutti i tests deve essere fatto prima che le specifiche del caso possano essere rilasciate. Questo è lo standard della procedura seguita in ogni impresa scientifica.
La valutazione scientifica è il nostro migliore alleato, ma le esperienze e le opinioni dei coraggiosi individui coinvolti in queste procedure chirurgiche sono egualmente importanti.
Una serie di semplici domande furono poste ad ognuno dei volontari. Quando fu chiesto sul come e quando i loro impianti avrebbero potuto essere collocati, Pat Parrinellio, di Houston, Texas, pensava che il suo impianto potesse essere stato messo durante un incontro UFO che ebbe nel 1954, all’ età di 6 anni.
Mary Jones ricorda 2 incontri UFO dove il suo oggetto potrebbe essere stato inserito, nel 1969.
” Nel primo pauroso incontro UFO”, commentò Mary, ” mi trovavo in campeggio con la mia famiglia ed ero incinta del mio terzo figlio”. Abbastanza stranamente, un mese dopo la nascita del figlio, ella ebbe un altro incontro alieno a casa durante la notte.
Al contrario, Dorothy O’ Hara di Palm Springs, California e Licia Davidson dalla Sierra Madre, California dissero entrambe,” Non ho idea di quando l’ oggetto fu inserito.” Alice Leavy commentò che per prima cosa notò il gonfiore sulla sua gamba a seguito di un incontro UFO che coinvolse altri testimoni a San Diego; nel 1993. “ Io notai il bozzo ,“ spiegò Alice”, quando scopersi il marchio sulla mia gamba sinistra, dopo l’ incontro UFO.” Se gli ” abduttori ” alieni sono responsabili degli impianti nei corpi dei loro abdotti, allora essi sanno che sono stati rimossi? Qui venne posta la seconda domanda:”
Sperimentaste/sti avvistamenti UFO, abductions aliene, strani sogni, assenza temporale o eventi paranormali appena prima, o dopo la chirurgia sugli impianti? ( entro 1 mese). Pat Parrinellio rivelò,” Sì, una catena di strani eventi ebbe luogo con un altro testimone coinvolto nella visione di un UFO luminoso e color arancio circa una settimana prima dell’ intervento. Dopo l’ intervento, io notai che le mie abilità psichiche sembrarono decrescere.”
Dorothy rispose, “ Circa una settimana prima dell’ intervento io ebbi un’ abduction tipo sogno col coinvolgimento di diverse persone in una grande sala tipo spogliatoio, in fila aspettando che ci facessero qualcosa nel collo. Pure, proprio prima di un appuntamento per incontrare uno dei collaboratori di Derrel Sims ( a riguardo della chirurgia sull’ impianto ), io e un’ altra donna avemmo una strana esperienza. Era come essere bloccati nel tempo. Terminò quando era piuttosto tardi per l’ appuntamento. E allora in seguito, dopo una sera che tornavo dall’ intervento, ebbi un incontro alieno, che non potei chiaramente ricordare”.
Sia Licia che Alice non ricordarono nessun strano evento sia prima che dopo il loro intervento. Mary sperimentò un raro dolore e infiammazione nel dito del piede e nel piede stesso circa una settimana prima dell’ intervento. “ In quel momento”, disse Mary, “ io seppi esattamente dove erano gli oggetti nel mio piede, potevo sentirli.”
Prima di ciò Mary non ebbe nessun dolore né sensazioni di nessun genere nel dito.
” Ciò che fu veramente strano,” ammise Mary, “ fu che nel momento che uscii dall’ auto per incontrare Derrel Sims, proprio prima dell’ operazione, il mio dolore svanì.”
La domanda che ci si può fare è questa: Ora che gli impianti son stati rimossi, gli alieni torneranno e ricominceranno a prelevare gli abdotti?
Tutti quanti, eccetto Mary, risposero con un sonoro “ Sì “. Alice discusse su una abduction che ebbe 2 mesi dopo l’ operazione: “ Io andai a letto presto per colpa del mal di testa. Mio marito si svegliò all’ una di notte causa l’ illuminazione a giorno della mia camera. Guardò la sveglia, si sporse per toccarmi e non mi trovò. Paradossalmente mio marito ritornò a dormire. Il giono dopo io stavo male. Non ricordo nulla della notte, ma notai, il giorno appresso, che il mio cane aveva raspato diverse zone della mia casa, come stesse tentando di fuggire da qualcosa che lo impauriva.”
Riguardo alle modifiche della salute, dell’ umore, sogni e fenomeni psichici dopo le operazioni, tutti e cinque concordarono su qualche specie di cambiamento. Mary Jones semplicemente dichiarò che sentiva un senso di pace dopo la rimozione degli oggetti.
Dorothy commentò:” Io sentivo un enorme senso di sollievo dopo l’ operazione. “ Licia fece notare, “ Sì, ebbi un imediato e intenso aumento del tono umorale dopo la rimozione dell’ oggetto dal piede. Il dolore scomparve e scomparve la strana sensazione di umido che circondava il mio piede.”
I cambiamenti più notevoli furono notati da Dorothy. “ Ebbi un forte effetto diuretico e persi molto peso in acqua una settimana dopo l’ operazione. Poi la mia salute peggiorò progressivamente e sviluppai un’ angina e un edema. Tale problema cardiaco era una complicazione ricorrente da una precedente malattia che ebbi verso i trent’ anni. Io sperimentai pure molta fatica, e scarsa concentrazione. Il disturbo durò circa un mese, dopo di che la mia energia e la salute ritornarono con maggior forza. La mia creatività e chiarezza mentale migliorarono percettibilmente. ( sono una scrittrice ). Io ebbi un sorprendente miglioramento della memoria e riuscii a ricordare una precedente abduction del 1991.
In altre parole, era la prima volta che fui capace di dissolvere la memoria schermo di una abduction, sebbene ci volessero 3 giorni di sforzo mentale. Fu difficile mentalmente e emozionalmente. Col senno del poi, dopo l’ operazione e il recupero dalla malattia, mi sentivo come disintossicata.”
Pat, d’ altra parte, notò un cambiamento soggettivo e dichiarò,” Sì, una parte di me ancora oscura ha avuto cambiamenti di paradigma mentale.”
Alice e Dorothy condivisero un comune sintomo, diversi mesi dopo le operazioni.
Alice spiegò, “ Circa 8 mesi dopo, ebbi dolori lancinanti nella gamba sinistra e notai che la cicatrice dell’ impianto era divenuta rosso brillante e doleva, e ciò durò circa una settimana.
In quello stesso periodo ebbi una forte visione precognitiva che più tardi si avverò nei dettagli.” Dorothy aggiunse; “ Sì,’ io pure notai una strana reazione nella mia gamba e nella cicatrice dell’ impianto circa 6 mesi dopo l’ operazione. Sentivo dolori nella mia gamba sinistra, specialmente nella zona dell’ impianto,
La cicatrice dell’ incisione divenne rosso brillante per circa un mese.”
Potrebbero tali cambiamenti in ognuno degli individui suddetti alterare la loro opinione del fenomeno UFO dopo il fatto?
Pat ammise che egli era praticamente scettico circa le abductions prima della chirurgia. “ E adesso”, dichiarò, “ sembra che più si diventa consci del fatto più si capisce di non saperne nulla. Ma secondo me qualcosa sta accelerando.” Dorothy concordò con Pat poiché anch’ ella pensava che il fenomeno UFO fosse un nonsenso.
In seguito ella fu conscia che:” Sono stata capace di lavorare in diversi campi nella mia vita, ora che non sono più scettica. Ora ho un approccio più pratico e spirituale alla vita, e sono più attenta nell’ aiutare gli altri nel senso pratico, non promuovendo attività New Age o filosofie metapsichiche.” Anche Mary ammise di non aver avuto interessi né conoscenza del fenomeno abduction - UFO in precedenza.
”Persino ora,” aggiunse Mary,” Non ho reale interesse negli UFO, malgrado tutto non posso negare che esiste qualcosa nel fenomeno.”
Sia Licia che Alice avevano una buona conoscenza e credenza nel campo UFO e abductions. Licia dichiarò che la sua opinione non era cambiata.” Il miglior modo in cui posso descrivere ciò, “ spiegò,” è che ho avuto una fonte realmente potente delle più alte e delle più basse:” Alice ammise, “ precedentemente io pensavo che gli alieni erano cattivi. Ora, dopo l’ operazione, e mentre la vita e le abductions continuano, io credo che gli alieni abbiano un compito da fare. Non è un buon compito. Io credo che essi stiano solo eseguendo degli ordini.”
Allora, l’ entourage ufologico dice la verità circa quello che accade agli abdotti?
Pat dice; “ La verità è soggettiva. Io so che ci sono alcuni ricercatori che seguono la stretta via dello scoprire ciò che sta accadendo.” Alice concorda che la maggioranza dei ricercatori sulle abductions riportano le cose come sono avvenute, ma c’ è una piccola eccezione. Alcuni fra i maggiori ricercatori non menzionano l’ apparente coinvolgimento dei militari.
Licia è d’ accordo con Alice; “ I massimi studiosi esaminano i maggiori indizi ma, nella mia opinione, non vogliono esser coinvolti col governo.”
Dorothy sinceramente disse,” Molte persone della comunità ufologica hanno la testa nelle nuvole e credono in una filosofia troppo benevola e spiritualmente fantastica. Non c’ è abbastanza analisi critica. Ho imparato più dalle conversazioni fra noi abdotti che dalle letture pubbliche.” Riguardo al cover-up del governo USA verso il pubblico sui fatti ufologici, tutti quanti concordarono.
Alice concluse;” Sì. Specialmente sull’ incidente di Roswell, New Mexico, 1947.
Molti degli impiantati descrissero notevoli cambiamenti mentali, psichici o di salute correlati alla rimozione dei loro impianti.
Quattro di loro descrissero un prolungamento dell’ attività di abduction aliena.
Le due donne che ebbero rimossi gli impianti di tipo “ biologico” sperimentarono cambiamenti post operazione strettamente simili, con dolori acuti e arrossamento delle cicatrici operatorie per un breve periodo di tempo. La cosa importante da considerare qui è l’ intero quadro clinico.
Una soverchia fiducia sulla prova fisica dei risultati degli impianti non è abbastanza per risolvere il mistero degli impianti- fatta salva la presenza aliena. Altrimenti cosa sono?
Le vite e le esperienze degli abdotti stessi ci dicono che dobbiamo fermarci e capire.
La risposta giace da qualche parte fra la scienza e il cuore della gente.


